Riparte l’AFC Champions League in Qatar, ma ci sono troppi casi di Covid fra i club

Nella giornata di domani, dopo l’interruzione avvenuta nel mese di marzo, riprende l’AFC Champions League, perlomeno ad ovest, con i primi quattro gironi che si concluderanno con le ultime 4 giornate da disputare per poi passare subito agli ottavi di finale in gara secca. Si giocherà dal 14 al 30 settembre, con tutte le gare che si disputeranno in Qatar in campo neutro.

Nel gruppo A l’Al Wahda si è ritirato dalla manifestazione a causa dei recenti casi di covid-19 fra i propri tesserati, ma nella giornata di ieri sono risultati positivi anche cinque membri dell’Al-Hilal campione in carica ed un caso anche fra i qatarioti dell’Al Duhail. Quest’ultime due squadre rimangono nella competizione, ma ci si chiede a questo punto se sia davvero necessario continuare in un contesto nel quale, l’AFC ha recentemente ha rinviato al 2021 le gare di qualificazione al Mondiale e le competizioni U16 ed U19 della Coppa d’Asia, onde evitare ulteriori spostamenti che avrebbero potuto aumentare il caso di contagi. Nonostante tutto, l’AFC Champions League invece ha deciso di andare avanti, nel disperato tentativo di rispettare gli impegni con gli sponsor ed i broadcaster.

Vediamo dunque qual’è la situazione nei vari gironi

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Gruppo A: Si tratta dell’unico gruppo che ha perso una delle proprie squadre, infatti l‘Al Wahda, che si trovava a 4 punti, è stato costretto ad abbandonare la competizione a causa dei recenti casi di covid-19 riscontrati fra i propri tesserati. Dunque sarà una lotta a tre fra Al-Ahli, Esteghlal ed Al Shorta per passare agli ottavi di finale. L’Al-Ahli è l squadra che sembra meglio attrezzata in questo raggruppamento, ha concluso la stagione della Saudi pro League e si affiderà ai gol del proprio grande bomber, l’attaccante siriano Omar Al-Soma Sarà tutto da scoprire l’Al Shorta, ultima squadra ad aver vinto il campionato dell’Iraq nella stagione 2018/19, perchè la scorsa praticamente non si è mai disputata, interrotta prima dalle proteste popolari contro il governo, e successivamente dal covid. In questo gruppo cercherà riscatto l‘Esteghlal, che ha concluso la stagione 2019/20 in Iran da seconda, sia in campionato, alle spalle del Persepolis, sia in coppa, avendo perso la finale contro il Tractor Sazi.

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Gruppo B: tutto sembra essere indirizzato verso la qualificazione di Al Hilal e Pakhtakor Tashkent, con le due squadre che si trovano a 6 punti, mentre l’Al Ahli Shabab (UAE) e lo Shahar Khodro (Iran) sono ancora a quota zero. L’Al Hilal di Giovinco e Bafetimbi Gomis è campione d’Asia in carica e recentemente è tornato anche sul trono d’Arabia Saudita vincendo il campionato. Il Pakhtakor Taskhent dei cannonieri Igor Sergeev e Dragan Ceran è invece la squadra che ha dominato il campionato 2019 in Uzbekistan e si appresta a vincere senza patemi anche l’edizione di quest’anno. Lo Shabab Al Ahli è la squadra che si trovava in vetta nel campionato degli Emirati Arabi Uniti prima che la federazione decidesse per la sospensione. Lo Shahar Khodro invece, la squadra allenata dall’italiano Stefano Cusin, ha concluso il campionato iraniano al sesto posto e si ritrova a giocare in Champions per la prima volta nella sua storia.

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Gruppo C: in testa a questo girone sorprendentemente troviamo la compagine saudita dell’Al Taawoun, la quale in patria in questa stagione ha conquistato la salvezza solamente all’ultima giornata. La squadra favorita è l’Al Duhail di Mehdi Benatia, recentemente incoronato campione di Qatar, ha ingaggiato anche il brasiliano Dudu dal Palmeiras (MVP della scorsa stagione). nel girone troviamo ad un solo punto il Persepolis, squadra che nelle ultime settimane ha conquistato il quarto titolo consecutivo in Iran. Con un punto anche l’Al Sharjah, squadra campione negli Emirati Arabi uniti nella stagione 2018/19, al momento dell’interruzione del campionato 2019/20 si trovava al quarto posto.

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Gruppo D: le due superpotenze del calcio della penisola araba sembrano essere nettamente le favorite per il passaggio agli ottavi di finale ed entrambe si trovano a 4 punti: stiamo parlando dell‘Al Sadd di Xavi hernandez, che recentemente ha accolto fra le proprie fila nientemeno che Santi Cazorla, e l’Al-Nassr d’Arabia Saudita, del super cannoniere marocchino Abderazak Hamdallah e del neoacquisto, Pity Martinez prelevato dall’Atlanta United. Parte nettamente dietro la compagine iraniana del Sepahan, che ha concluso il campionato al quinto posto, mentre l’Al Ain degli Emirati Arabi Uniti, non è più una squadra d’elite a livello continentale, addirittura ha perso per 4-0 in casa contro il Sepahan alla seconda giornata.

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