Anche in Vietnam si riparte! Riorganizzazione, squadre favorite e top players della V. League 1 2020

Qualche giorno fa siamo rimasti tutti sorpresi – e anche un po’ perplessi – nel vedere le immagini della partita di Vietnamese Cup tra il Nam Dinh e il Gia Lai, dove sono saltati subito all’occhio gli oltre 10 mila tifosi giallo-rossi presenti al Thien Truong Stadium, nel nord del Vietnam. La presenza del pubblico non è stata affatto un caso, infatti a oggi la situazione nel Vietnam è stabile (da oltre 45 giorni non si segnala nessun nuovo caso proveniente dal territorio nazionale), un vero successo per quello che viene considerato il miglior paese al mondo ad aver affrontato la pandemia, insieme a Taiwan e alla Corea del Sud. La partita di coppa è stata dunque la prima gara locale giocata a porte aperte dal 23 ottobre scorso, giorno di chiusura della V. League 1 2019, e l’entusiasmo era ben evidente negli spettatori – divisi a metà più dal “mascherina si/mascherina no” che per ragioni di tifo.

A seguire la coppa nazionale, il prossimo venerdì 5 giugno ripartirà anche il campionato, sebbene ripensato rispetto al formato tradizionale, e con alcuni stadi che potranno già accogliere il pubblico.

La V. League 1 2020: date, formato, nuovo sponsor

Il torneo ripartirà dunque il 5 giugno, ma con un formato diverso. Rispetto al classico girone all’italiana organizzato in andata e ritorno, a causa della necessità di rimodulare il calendario stagionale, la VFF (Vietnam Football Federation) ha stabilito che la V. League 1 per il 2020 si comporrà di un primo girone di andata, seguito dalla ripartizione delle squadre in due gruppi. Il primo, composto dai primi 8 club classificati, decreterà il vincitore della competizione, dopo la disputa di 7 giornate. Mentre il secondo, che vedrà partecipare gli ultimi 6 club, servirà per decidere la squadra che retrocederà nella V. League 2, ovvero la compagine che si troverà ultima in classifica dopo i 5 turni giocati. A meno di ulteriori modifiche il tutto si concluderà il prossimo 25 ottobre, invece che il 7 novembre, come stabilito inizialmente.

La stagione avrà poi il termine il 31 ottobre con la disputa della finale della Vietnamese National Football Cup.

Invece, riguardo le competizioni continentali, alle rispettive edizioni 2021 accederanno: la detentrice del titolo, che sarà direttamente qualificata alla fase a gironi della AFC Champions League, e la seconda classificata, che entrerà di diritto nella prossima AFC Cup insieme alla vincitrice della coppa nazionale.

Questione stadi. Al momento sembra che alcuni impianti sportivi del paese potranno ospitare i tifosi già dal primo weekend di ripresa del gioco. Crediamo comunque che ciò non avverrà né ad Ha Noi né ad Ho Chi Minh, le città più colpite dalla pandemia.

Infine, quest’anno le prime due leghe vietnamite sono sponsorizzate per la prima volta dalla holding LS, colosso sudcoreano tra i maggiori produttori mondiali di apparecchiature elettriche, elettronica ed energia.

Le due favorite al titolo più una

Sembra piuttosto probabile che quest’anno ci si ritrovi ai vertici della classifica gli stessi club protagonisti della scalata al titolo del 2019, ovvero l’Ha Noi FC, la squadra che da quattro stagioni è la regina indiscussa del calcio vietnamita, e l’Ho Chi Minh City FC, tornata nelle prime posizioni della Serie A locale dopo 15 anni di anonimato.

In aggiunta a queste due abbiamo pensato di presentarvi il Thanh Hoa, squadra allenata dall’italiano cosmopolita Fabio Lopez.

Inoltre, per un approfondimento sulla generazione d’oro vietnamita vi invitiamo a cliccare qui.

Ha Noi FC

I giallo-viola vengono da un 2019 a cui non potevano chiedere di più, in cui sono riusciti a conquistare la tripletta nazionale (primato nazionale), conclusasi con la vittoria della Supercoppa lo scorso primo marzo ai danni ancora dell’Ho Chi Minh FC.

La squadra è rimasta pressoché invariata. Con l’uscita del giovane Doan Van Hau (girato in prestito agli olandesi dell’SC Heerenveen), le pedine chiave le troviamo nel centrocampista duttile Do Hung Dung (1993, stabile nelle fila della nazionale maggiore), nell’esterno alto Nguyen Quang Hai (1997, nella prima quindicina dei migliori giocatori asiatici, e considerato il più talentuoso vietnamita del momento), e nel capitano Nguyen Van Quyet (1991, numero 10 della squadra). A questi va ad aggiungersi il devastante attaccante senegalese Pape Omar Faye (classe ’87, 1.88 m – altezza nettamente al di sopra della media -, nonché miglior marcatore della passata stagione).

Nguyen Quang Hai in azione con la nazionale maggiore. Image credit: goal.com

Infine, va ricordato come il Capital Team non sia riuscito ad ottenere la licenza AFC per la partecipazione alle coppe continentali del 2020. Dovendosi concentrare dunque solamente sul suolo nazionale, le probabilità che l’Ha Noi FC ripeta almeno parte della tripletta dello scorso anno sono abbastanza alte.

Ho Chi Minh City FC

La Red Battleship è tra le squadre vietnamite di più lunga tradizione, essendo nata nel 1975, e il soprannome prende vita dal legame che la unisce con il porto della città. Tant’è che fino al 2008 il nome del club era proprio Saigon Port FC – Saigon è stato il nome ufficiale della città fino al 1975, anno in cui il Fronte di Liberazione Nazionale del Vietnam conquistò la capitale del Sud rinominandola Ho Chi Minh, in onore del padre fondatore del Vietnam del Nord.

Il 2019 ha rappresentato l’anno della rinascita per i bianco-rossi del Vietnam del sud. Dopo il ritorno in massima serie nel 2017, e due terzultimi posti consecutivi, nella scorsa stagione l’Ho Chi Minh City FC è riuscita a chiudere in seconda posizione, arrivando in semifinale della coppa nazionale, e perdendo la supercoppa 2019 contro i mattatori del momento.

Convinti nel voler spodestare quanto prima i campioni del nord, durante la pausa invernale la società ha inserito tra le riga della squadra una serie di nomi internazionali e locali che dovrebbero rendere la sfida al vertice quanto mai combattuta e dall’esito incerto. Tra i nuovi giocatori spicca il nome del guineense ex-Celtic FC Amido Balde (1991, attaccante di 1.93 m), del giovane portiere Bui Tien Dung (1997, acquistato proprio dall’Ha Noi), e del talento classe 1995 Nguyen Cong Phuong (anche lui attaccante, girato in prestito dal Gia Lai dopo una deludente esperienza in Belgio con il Sint-Truiden) rinominato il “Messi vietnamita”.

Nguyen Cong Phuong (secondo da destra) festeggia insieme ai compagni il suo primo gol in AFC Cup lo scorso febbraio. Image credit: the-afc.com

L’impegno in AFC Cup potrebbe portare via energie importanti, ma il livello della rosa e la sua profondità potrebbero consentire al City FC di ottenere ottimi risultati su ambo i fronti.

CLB Thanh Hoa

Dopo 6 stagioni trascorse nella parte alta e altissima della V. League 1 (argento nel 2017 e 2018, bronzo nel 2014 e 2015), lo scorso anno il CLB è sprofondato in fondo alla classifica, salvandosi solo grazie al play out. Onde evitare ulteriori tracolli quest’anno il presidente Nguyen Van De ha rinforzato la squadra con 4 nuovi giocatori di assoluto valore.

In difesa è arrivato il camerunense Louis Ewonde (1988) dall’Ho Chi Minh FC, mentre per il centrocampo è stato messo sotto contratto lo svincolato Josip Balic (1993), alla sua prima carriera fuori dall’Europa. Inoltre non sono mancate le novità in attacco, precisamente due: il francese Philippe Nsiah (1994, frutto delle giovanili del PSG e dell’Angers SCO), e soprattutto il nigeriano-vietnamita Hoang Vu Samson (1988, acquistato direttamente dall’Ha Noi), niente di meno che il miglior marcatore di sempre della V. League 1.

Costruire il gruppo riportandolo nei piazzamenti che gli spetta è il compito assegnato lo scorso novembre al romano Fabio Lopez, a cui facciamo i migliori auguri.

Presentazione di Fabio Lopez al CLB Thanh Hoa. Image credit: vietnam9.net

Per leggere la guida completa di tutte le squadre della V. League 1 2020 (in inglese) cliccate qui.

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