K-League 2020: continuerà il dominio del Jeonbuk Hyundai?

Inizia domani la K-League 2020 con la sfida fra i campioni in carica del Jeonbuk Hyundai ed i detentori della Coppa Nazionale, il Suwon Bluewings, con il match che sarà trasmesso gratuitamente sul canale twitter della Federazione alle ore 12:00 italiane.

La massima divisione della Corea del Sud parte con oltre due mesi di ritardo a causa dell’emergenza coronavirus. Il campionato coreano comprende 12 squadre e quest’anno il formato sarà ridotto da 38 a 27 giornate: gironi di andata e ritorno più la fase finale con la classifica che si divide in due con le prime sei squadre che si affrontano una volta per scudetto e Champions League e le ultime sei per la salvezza. Facciamo dunque una rassegna del campionato analizzando le principali squadre ed i calciatori a partire dal Jeonbuk Hyundai, la squadra che ha vinto cinque degli ultimi sei campionati.

Un nuovo Jeonbuk Hyundai

Il calcio coreano è sinonimo di Jeonbuk Hyundai. La squadra della città di Jeonju ha vinto 5 degli ultimi 6 campionati palesando un netto dominio. Nel 2019 l’Ulsan Hyundai è andato vicino a contendere il trono di Corea al Jeonbuk, gli Horang Tigers si ritrovavano al primo posto all’ultima giornata, ma una rovinosa sconfitta interna per 4-1 contro il Pohang Steelers, ha permesso al Jeonbuk di riconfermarsi campione della K-League.

L’impressione è però che siamo quasi giunti alla fine del ciclo dei Green Warriors, che hanno cambiato tantissimo nell’ultimo anno, a partire all’allenatore nel 2019, con lo storico Choi Kang Hee (vincitore della Champions nel 2016) rimpiazzato dal portoghese ex assistente di Mourinho, Josè Morais. Tanti sono i pilastri che se ne sono andati, il giovane difensore Kim Min Jae ora veste  la maglia del Beijing Guoan, mentre il prolifico attaccante della Nazionale, Kim Shin Wook, è con Choi Kang Hee allo Shanghai Shenhua. Fra gli stranieri, sono partiti anche i brasiliani Adriano e Ricardo Lopes, il primo è tornato al Seoul FC dopo tre anni, mentre il secondo vola in Cina dallo Shanghai Sipg di Oscar e Hulk.

Il Jeonbuk Hyundai riparte dunque con vecchie conoscenze ed alcune scommesse: l’MVP della scorsa stagione, il trequartista Kim Bo Kyung, lascia l’Ulsan Hyundai per tornare a servire i Green Warriors con cui salì sul trono d’Asia nel 2016. Gli stranieri su cui dovrà puntare Josè Morias saranno il centrocampista classe 1996 Murilo Henrique, proveniente dalle serie minori brasiliane, e l’attaccante Lars Veldvijk proveniente dallo Sparta Rotterdam.

L’impressione è, che con la vittoria del campionato lo scorso anno per il rotto della cuffia ed un folto ricambio in atto, questo potrebbe essere l’anno in cui il Jeonbuk Hyundai non riuscirà a riconfermarsi campione.

Le star della K-League

L’Ulsan Hyundai riuscirà a riprendersi dallo shock dello scorso anno, con la perdita del titolo Nazionale all’ultima giornata? Gli Horang Tigers dopo aver perso Kim Bo Kyung, tornato al Jeonbuk, dovranno aggrapparsi ai gol del brasiliano Junior Negao.  L’attaccante classe 1986 è stato vice capocannoniere della scorsa K-League con 19 gol. In Corea del Sud Junior Negao ha finalmente trovato la propria dimensione dopo una carriera molto particolare manovrata da TPO che lo hanno portato a giocare in Svizzera, Belgio e Thailandia prima di approdare in Corea del Sud.

Il Seoul FC è rinato dopo stagioni buie nelle quali ha disputato anche i playoff per non retrocedere. Il terzo posto della squadra della capitale nella K-League 2019 riporta il Seoul in Champions e fra le fila dei rossoneri torna a militare Adriano. L’attaccante brasiliano è stato il principale fattore della vittoria della K-League 2016 e proprio quell’anno ha condotto il Seoul in semifinale di Champions League segnando ben 13 gol. Nelle ultime tre stagioni Adriano ha militato in Cina al Wuhan Zall e successivamente al Jeonbuk Hyundai.

Chi deve decisamente riscattarsi dopo le ultime due stagioni concluse a metà classifica è il Suwon Bluewings (vincitore dell’ultima Coppa di Corea). La squadra della Samsung potrà contare sui gol dell’australiano Adam Taggart, capocannoniere della scorsa edizione con 20 gol. Il classe 1993 è tornato lo scorso anno a far parte della Nazionale dei Socceroos per il percorso di qualificazione a Qatar 2022.

Con l’esplosione di Adam Taggart, a fare le valige dal Suwon per trasferirsi al Daegu è stato il veterano montenegrino Dejan Damjanovic. L’attaccante, ex leggenda del Seoul, è alla sua quarta squadra in Corea ed è il secondo miglior marcatore nella storia della K-League con 141 gol in 230 partite. Nei suoi anni nella capitale coreana, Dejan Damjanovic ha vinto due scudetti ed ha anche disputato la finale della AFC Champions League. Dejan Damjanovic farà coppia con il trequartista brasiliano Cesinha, uno dei migliori nella scorsa edizione della K-League con 11 gol.

Il Pohang Steelers è l’unica squadra asiatica assieme all’Al Hilal d’Arabia Saudita, ad aver vinto tre edizioni della AFC Champions League, ma l’ultima partecipazione continentale risale al 2016 e da allora, il Pohang Steelers ha inanellato annate deludenti in K-League. Lo scorso anno il club di Gyeongsan ha concluso il campionato al quarto posto, a parimerito con il Seoul, ma con una peggiore differenza reti che non ha permesso al Pohang di accedere alla Champions. Nel 2019 la star della squadra era il brasiliano Wanderson, autore di una spettacolare stagione da 15 gol e 9 assist. Wanderson si è trasferito negli Emirati Arabi Uniti e al suo posto giunge il colombiano Manuel Palacios, prelevato dall’Anyang, nella seconda divisione coreana.

I migliori giocatori coreani

Oltre alla Corea del Sud, solamente in Giappone troviamo una qualità dei calciatori locali eccelsa rispetto alla media del continente asiatico. Abbiamo già citato Kim Bo Kyung, l’MVP della K-League 2019 (13 gol e 9 assist), passato dall’Ulsan Hyundai al Jeonbuk, si tratta di un trequartista estremamente tecnico, classe 1989, vanta esperienze in premier League con le maglie di Cardiff e Wigan

Kim Bo Kyung andrà a rimpiazzare Moon Seon-min, con il centrocampista del Jeonbuk, che a 27 anni, è passato al Sangju Sangmu, la squadra dell’esercito, dato che è chiamato ad adempiere ai due anni di leva obbligatoria. Altra star costretta ad indossare la maglia del Sangju è Kwon Kyung-won: 14 presenze con la maglia della nazionale, in passato ha militato negli Emirati Arabi Uniti e successivamente in Chinese Super League alla corte del Tianjin di Fabio Cannavaro.

L’Ulsan Hyundai si è aggiudicato le prestazioni del centrale difensivo Kim Hee Kee, reduce da due anni da assoluto protagonista con la maglia dei Seattle Wanders negli Stati Uniti, ha vinto la MLS nel 2019. Fra le fila degli Horang Tigers militano anche alcuni dei grandi protagonisti che hanno portato la Corea del Sud a vincere lo scorso gennaio l’Asian Cup U23, fra cui Lee Dong-gyeong, letale con i suoi calci di punizione, ed il regista Won Du-jae, quest’ultimo nominato MVP della manifestazione.

Fra i veterani della K-League non possiamo non menzionare Lee Dong Gook, attaccante del Jeonbuk che ancora continua a giocare a 41 anni, è il miglior marcatore nella storia sia della K-League, che della AFC Champions League. Altro giocatore storico è l’ala offensiva Park Chu-young, ex Monaco, con 68 presenze in Nazionale, all’età di 34 anni continua ad essere decisivo e la scorsa stagione con la maglia del Seoul FC ha gonfiato la rete in 10 occasioni.

 

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