Da Takefusa Kubo a Takehiro Tomiyasu: i golden boys giapponesi in Europa

Se c’è una nazionale che dal punto di vista dei giovani sta facendo grandi progressi, quella è il Giappone. Pur non avendo disputato una grande Coppa d’Asia U23 (conclusa nella fase a gironi), non potendo avere i suoi migliori giocatori a disposizione, i Samurai Blue sono sicuri di poter dire la loro nelle Olimpiadi che giocheranno in casa. Sono infatti tanti i giovani giapponesi che si stanno mettendo in mostra nei campionati europei, con alcuni arrivati in Europa solo quest’anno e che si sono ambientati a tempo record.

Le qualità messe in mostra dai giovani giapponesi nei vari campionati europei lasciano ben sperare per le Olimpiadi e per il futuro della nazionale giapponese, ma quali sono i giocatori che possiamo considerare veri e propri golden boys? Con tanta qualità, fare delle scelte è molto complicato, ma noi ci abbiamo provato ed abbiamo individuato almeno quattro giocatori che meriterebbero le Olimpiadi e che stanno impressionando in questa stagione. Scopriamoli insieme

Takefusa Kubo (18 anni, esterno d’attacco)

Il primo nome della lista, per ovvi motivi, è quello di Takefusa Kubo, il talento più cristallino della nazionale giapponese. Acquistato in estate dal Real Madrid, nonostante Zidane volesse tenerlo, Kubo ha deciso di andare a giocare in prestito altrove per abituarsi al calcio europeo. La scelta dell’ex Tokyo e Barcellona è ricaduta sul Maiorca con il quale sta facendo faville dopo aver superato le iniziali difficoltà. Con i rossoneri, Kubo ha collezionato 23 presenze fin qui, segnato 3 gol e firmato 3 assist, mettendo in mostra tutte le sue qualità espresse in J-League con la Tokyo, quali imprevedibilità, velocità ed una certa pericolosità nell’uno contro uno

Nato come esterno d’attacco, Kubo sa giocare anche come trequartista e come centrocampista centrale, dando molte soluzioni sia al Maiorca che alla nazionale giapponese. Difficile che Hajime Moriyasu non lo convochi per le prossime Olimpiadi, considerato che saranno il suo trampolino di lancio per iniziare veramente la sua avventura al Real Madrid.

Daichi Kamada (23 anni, attaccante)

Il secondo nome  è quello di Daichi Kamada, giocatore già apprezzato lo scorso anno in Belgio al Sint-Truiden. L’attaccante classe 1996 sembrava dover lasciare l’Eintracht Francoforte per venire a giocare in Italia, precisamente al Genoa, ma alla fine la trattativa non andò a buon fine per fortuna dell’Eintracht. Gli infortuni della squadra tedesca e le cessioni hanno costretto il tecnico  Adolf Hutter a puntare su di lui e la stagione in Germania di Kamada ha subito una clamorosa impennata.

Nonostante in Bundesliga non abbia segnato ancora un gol, totalizzando 3 assist, Kamada si è distinto soprattutto in campo europeo. In Europa League l’attaccante ex Sagan Tosu ha segnato 6 reti, firmando una doppietta contro l’Arsenal ai gironi ed una tripletta contro il Salisburgo nell’andata degli ottavi di finale. Con questa tripletta, Kamada è divenuto il secondo giocatore giapponese  a segnare tre gol in campo europeo dopo Takumi Minamino e primo giocatore dell’Eintracht a realizzare tre reti in Europa. La nazionale giapponese ha bisogno di un bomber e Moriyasu deve fare più di un pensiero su Kamada.

Yuma Suzuki (23 anni, attaccante)

Sempre restando in tema di bomber, ci spostiamo in Belgio per parlare di Yuma Suzuki. Perso Daichi Kamada, il Sint-Truiden aveva bisogno di un attaccante altrettanto letale e la scelta è ricaduta sul talento del Kashima Antlers che ha deciso di accettare la sfida europea dopo alcune titubanze. Come per tutti i giapponesi che arrivano in Europa, anche per Suzuki l’adattamento al nostro calcio è stato difficile, con il giocatore originario di Chiba che ha dovuto fare i conti anche con l’infortunio al bicipite femorale destro che si è trascinato dietro dal Giappone.

Una volta rientrato in condizione, Suzuki ha fatto subito sentire la sua presenza segnando il suo primo gol il 21 Settembre nella vittoria per 3-0 contro lo Charleroi. Da allora il giocatore è cresciuto molto, totalizzando 23 presenze e firmando altre sei reti, divenendo uno dei giocatori più importanti dei Canarini assieme al giocatore dell’Inter Colidio, con il quale ha stretto amicizia. Assieme a Kamada, consigliamo vivamente a Moriyasu di portare anche Yuma alle Olimpiadi, con l’attaccante classe 1996 che merita di vivere un’esperienza simile.

Takehiro Tomiyasu (21 anni, difensore)

Dopo l’addio di Nagatomo, tutti pensavamo che non ci sarebbe stato più un altro giapponese in Serie A, anche per la mentalità chiusa dei nostri dirigenti. Fortunatamente, Sabatini ci ha smentito ed al Bologna è riuscito a portare un talento come Takehiro Tomiyasu. Uno dei difensori più interessanti della nazionale giapponese, Tomiyasu è stato acquistato dalla società felsinea per ben 9 milioni di euro dal Sint-Truiden con il quale si era messo in luce nella stagione 2018-2019.

Il giocatore classe 1998 è riuscito ad ambientarsi subito al calcio italiano e si è messo subito a disposizione di Mihajlovic. Nonostante sia un difensore centrale, al Bologna Tomiyasu ha imparato a giocare come terzino destro mostrando tutta la sua duttilità, non soffrendo minimamente il cambio ruolo. Per il difensore della nazionale giapponese venti gettoni in maglia rossoblu e due assist, più un gol annullato settimana scorsa contro la Lazio. Come sottolineato dal tecnico De Leo in conferenza stampa, il Bologna è rimasto sorpreso da Tomiyasu che oltre a dimostrare intelligenza tattica, ha imparato in poco tempo anche l’italiano, riuscendo a dialogare con i compagni. Le probabilità che anche lui sia presente nella selezione olimpiaca sono molto alte

Gli altri talenti

Questi sono i quattro giocatori che secondo noi stanno facendo meglio degli altri, ma sono tanti quelli che stanno comunque facendo vedere buone cose. Tra questi citiamo il difensore  classe 2000 Yukinari Sugawara acquistato a titolo definitivo qualche giorno fa dall’AZ Alkmaar (finora in prestito dal Nagoya Grampus ndr.), il centrocampista Ryotaro Meshino degli Hearts, ma in prestito dal Manchester City, l’attaccante classe 2000 Keito Nakamura del Twente,  ed il difensore classe 1997 Ko Itakura del Groningen.

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