OFC Champions League: Stanotte si continua (seconda parte)

Molti si staranno chiedendo che cosa succede nella parte più lontana del mondo calcistico.
Come se la staranno passando i giocatori del Tupapa Maraerenga?
A che punto sarà la preparazione dei Solomon Warriors?
La vostra attesa è finita!
Stanotte riparte la OFC Champions League 2020 e lo fa alla grande.
In scena il Gruppo C e il Gruppo D, nel consueto single round robin.
[NB: Se non sapete come si svolge la O’League e siete curiosi di saperlo e magari siete stati distratti e non avete letto il precedente articolo,
non vi preoccupate se cliccate ➡ qui ⬅  troverete tutto quello che vi serve ].
But let’s the foobtall talks!

GRUPPO C

Stade de Numa Daly (phototek)

 

 

 

 

 

 

Tutte le partite del Gruppo C si svolgeranno allo Stade Numa Daly di Noumèa, la capitale della Nuova Caledonia, e casa dell’AS Magenta, finalista della passata edizione della O’League e una delle favorite per la vittoria finale di questa edizione.
Ma andiamo con ordine.
Com’è composto il gruppo C?

Oltre ai padroni di casa, ci sono i tahitiani dell’AS Tiare Tahiti, al debutto nella competizione continentale, i Solomon Warriors, che come dice il nome vengono dalle Isole Salomone, e il Tupapa Maraerenga FC, polinesiani del piccolo arcipelago delle Isole Cook. La particolarità di questo gruppo è che nella O’League 2019 3 squadre su 4 erano anche allora nello stesso raggruppamento. Il destino muove fili inesplicabili a volte, no?

AS MAGENTA (Nuova Caledonia) 🇳🇨

I neo-caledoni dell’AS Magenta sono una delle squadre che possono contare più partecipazioni nella massima competizione oceaniana, ben 7. Al loro attivo ci sono anche 2 sconfitte in altrettante finali, la prima nel 2005, quando furono battuti in finale dagli australiani del Sidney FC, e l’ultima nel 2019. Questa è stata particolarmente bruciante perché avvenuta nel loro stadio per mano degli acerrimi rivali nazionali dello Henghiène Sport, imbattibili nella passata stagione, tanto da relegare i magentini al secondo posto anche in campionato. In questa stagione la musica sembra cambiata e i tutti-malva sono stati già eliminati dalla O’League. Così si è aperta una bella autostrada per l’AS Magenta che si presenta ai nastri di partenza del Gruppo C con i favori del pronostico. La squadra è praticamente la stessa della passata stagione ed è composta da solo giocatori provenienti dalla Nuova Caledonia. Una scelta autarchica dovuta principalmente alle stringenti leggi sul lavoro che ci sono nell’arcipelago oceaniano. Alain Moizan, il coach francese che allena i giallo-verdi, ha fatto di necessità virtù e ha preparato i suoi ragazzi portandoli in alta quota per 20 giorni, lontani da qualsiasi distrazione. A differenza dei rivali dello Henghiène la società noumeana non vuole lasciare nulla al caso. I giocatori da tenere d’occhio sono le due punte trentenni Kevin Nemia, a segno 3 volte nella O’League 2019, e Richard Sele, 14 volte nazionale, e il giovane difensore (21 anni) Gaétan Gope-Iwate che ha già vestito per 4 volte la maglia della nazionale e segnato 2 volte. Solo l’AS Magenta può buttare via la qualificazione.

SOLOMON WARRIORS (Isole Salomone) 🇸🇧

I Solomon Warriors si sono qualificati alla O’League 2020 come vincitori della Telekom S-League. L’anno scorso non hanno combinato granché in O’League. Sono usciti nella fase a gironi e sono usciti con le ossa rotte dalla competizione. Quest’anno come si legge dalle dichiarazioni ai media locali di staff e giocatori la volontà è quella di superare questa fase a gironi. La squadra ha sofferto la partenza del leggendario attaccante Benjamin Totori, 34enne con esperienze anche in A-League australiana, che si è trasferito ai fijiani del BA FC.  Il passaggio è stato traumatico ed è avvenuto a novembre, quando si svolge il mercato sulle Isole Salomone. E’ chiaro che questo fa si che i Warriors partano svantaggiati rispetto ai loro competitors del girone C. Eppure, nonostante questa “particolare” situazione del mercato salomoniano, la squadra ha in gruppo due nazionali “stranieri”. Infatti da Vanuatu sono presenti in rosa, l’attaccante Tony Kaltack e il centrocampista John Alick, che ha recentemente vinto il premio di migliore giocatore della Telekom S-League 2019. I Warriors si affidano a loro per cercare di arrivare secondi.

AS TIARE TAHITI (Tahiti) 🇵🇫

L’AS Tiare Tahiti è al debutto in O’League dopo aver raggiunto il secondo posto nella Ligue 1 Vini 2018/2019. Siamo tutti molto curiosi di vedere come les Verts si comporteranno alla loro prima partecipazione nella competizione continentale. Sono una squadra relativamente giovane (fondazione 1968) e hanno la sede delle loro attività a Moorea, la seconda isola per grandezza dell’arcipelago polinesiano francese, isola che è a 17 miglia marine da Tahiti. Durante il mercato di gennaio la società ha realizzato due colpi importanti e inaspettati. Ha comprato due giovanissimi talenti del Benin, il centrocampista Brison Abodagbè e la punta Bio Odo Chabi. Entrambi hanno già debuttato nella nazionale senior del paese africano, nonostante la loro giovanissima età. Molte delle speranze di ben figurare per la squadra tahitiana, che può essere una delle sorprese dell’intero torneo, sono riposte in questi due ragazzi.

Bio Odo Chabi (sinistra) e Brison Avodagbé (destra) – ⬇ qui sotto alcuni highlight dell’attacante beninese ⬇

TUPAPA MARAERENGA (Isole Cook) 🇨🇰

Il Tupapa Maraerenga FC si è qualificato per la seconda volta alla fase a gironi della O’League 2020 dopo aver raggiunto il secondo posto nel gironcino preliminare che vede in campo, ogni anno, le squadre delle nazioni polinesiane più piccole. La squadra, che proviene dalle Isole Cook, non ha grandi aspettative. E’ la classica squadra “simpatia”. Basti pensare che nella passata edizione ha perso una partita per 15-0 e un’altra per 10-1. Quello che ci aspettiamo per quest’anno è di vedere un miglioramento nelle prestazioni della squadra per evitare le brutte figure della passata edizione. Unico giocatore degno di nota è il centrocampista cileno Andre Estay , che ha fatto anche un breve passaggio tra le file del Waitakere United, squadra top della ISPS Handa Premiership neozelandese.

GRUPPO D

Tutte le partite del Gruppo D si svolgeranno allo Stade Comunal de Mahina, Tahiti. Padrone di casa è l’AS Vénus, che si presenta con grandi aspettative a questa O’League 2020. Per passare il turno se la dovranno vedere con una delle squadre più titolate dell’Oceania, l’Auckland Fc. Andiamo con ordine e vediamo il girone.

Nel Gruppo D, al fianco dei padroni di casa, ci sono i neozelandesi dell’Auckland City, i fijiani del BA FC e i samoani del Lupe o le Soaga. A questo punto non ci resta che leggere l’analisi delle squadre.

AS VENUS (Tahiti) 🇵🇫

I padroni di casa del Gruppo D si sono qualificati alla O’League 2020 dopo aver vinto la Ligue 1 Vini 2018/2019. Il club fondato nel 1945 ha sede a Mahina, la seconda città per grandezza di Tahiti. Nel suo palmares ci sono 10 campionati e 8 Coupe de Polynesie. L’obbiettivo per questa Champions League è quello di arrivare fino in fondo. La squadra è attrezzata per riuscirci. Nelle ultime settimane lo staff guidato da Mister Samuel Garcia ha deciso di puntare tutto sulla competizione continentale tanto da fare un ricco turnover in campionato. Scelta che l’AS Vénus ha pagato perdendo la testa della classifica, ma questo sembra non importare un granché ai tifosi e alla dirigenza. La sfida è lanciata agli avversari e tutti sono pronti per compiere l’impresa. Due i giocatori da seguire con attenzione. Il primo, ça va sans dire, è il bomber dei 5 mondi, Teaonui Tehau. Nella passata stagione ha segnato 54 goal tra tutte le competizioni a cui ha partecipato, come solo Robert Lewandoski è riuscito a fare. Un’impresa leggendaria per il calcio oceaniano. L’altro è il neo-caledone Pothin Poma, strappato allo Henghiène Sport. Poma ha solo 22 anni ma ha già esordito con la nazionale maggiore del proprio paese ed è una della rising star del continente.

[nel video qui sotto un goal di tacco di Teaonui Tehau]

AUCKLAND FC (Nuova Zelanda) 🇳🇿

Quando siamo di fronte a una squadra neozelandese (cosa che un tempo succedeva con quelle australiane), questa è la naturale favorita per vincere il gruppo e per arrivare in fondo alla competizione. In più, nel caso dell’Auckland FC, stiamo parlando del team più titolato di tutto il calcio oceaniano con 9 vittorie nella O’League, l’ultima nel 2017 a sigillo di un dominio di 6 anni consecutivi. Passateci il paragone e prendetelo con tutte le pinze che volete ma stiamo parlando del Real Madrid della OFC. Fatta questa doverosa premessa dico una cosa ovvia: il blasone da solo non basta. Allora i neozelandesi si sono dati da fare e hanno messo su uno squadrone. Dopo aver ottenuto la qualificazione alla O’League dominando la ISPS Handa Premiership 2018/2019, la società della città neozelandese più popolosa, Auckland, ha deciso di rinforzare in maniera decisa la squadra. Citiamo due giocatori, anche se la lista potrebbe comprendere tutta la rosa. Per prima cosa ha riportato a casa la leggenda di casa, l’attaccante 31enne argentino Emiliano Tade (alcuni highlights dei suoi tricks e goals nel video⬇qui⬇), che ha giocato le ultime stagione nel campionato sudafricano, e che è pronto ad aumentare il suo score di 75 goal segnati in 99 partite per i Navy Blues; poi è riuscita a respingere gli assalti provenienti dalla Hyundai A-League per l’altra punta, il 22 neozelandese Myer Bevan, autore di 14 goal nel campionato di quest’anno. Tutto sembra apparecchiato perché Auckland torni sul trono oceaniano, andrà a finire davvero così?

BA FC (Fiji) 🇫🇯

Il BA FC viene dal distretto che da il nome alla squadra e che è uno dei più importanti delle Isole Fiji. Si sono qualificati dopo aver vinto il loro campionato nazionale, la Vodafone Premier League 2019, e si presentano a questa O’League 2020 con grandi aspettative. Nella passata edizione sono arrivati ai quarti di finale dove hanno perso con i futuri vincitori, lo Henghiène Sport. I figiani hanno partecipato 11 volte alla O’League, sono arrivati 3 volte in semifinale e una volta hanno perso il torneo in finale, nel 2007 contro i neozelandesi del Waitakere United.
In panchina è stato chiamata la leggenda kiwi Ricki Herbert, allenatore dalla grande esperienza che sicuramente darà un boost alla squadra.
Massiccia la campagna acquisti che vede tra gli altri due giocatori cardine fijiani passare dal Lautoka al Ba, Samuela Dudru, bomber della passata Vodafone Premier League e famoso per un episodio di razzismo avvenuto durante il campionato quando apostrofò l’arbitro come “white people” (qui maggiori info) e Beniamino Mateinaqara, il portiere titolare della nazionale locale. Nelle Fiji non sono nuovi a episodi di razzismo nei confronti delle popolazioni caucasiche. Sono molte le formazioni di estrema destra (so che è ossimorico ma è così) presenti nell’arcipelago. Il BA FC cercherà di competere con l’AS Vénus per la seconda piazza nel gruppo D.

LUPE O LE SOAGA (Samoa) 🇼🇸

Il Lupe O le Soaga ha vinto il girone di qualificazione della O’League 2020. Questo non lo mette certo tra i favoriti per il passaggio del turno, tutt’altro. Il team, che ha base a Samoa, si presenta per la quarta volta alla fase a gironi della Champions dopo aver vinto la Premier Men’s National League 2018/2019. Nelle loro precedenti partecipazioni hanno ottenuto sempre risultati degni. Solo sconfitte, ovviamente, ma mai roboanti. I samoani prenderanno questa partecipazione come un ulteriore step per migliorare le loro conoscenze calcistiche e strappare qualche giovane al rugby, vera fede dell’arcipelago polinesiano. Da guardare con attenzione l’attaccante inglese Tom Mosquera e Andrew Setefano, ex Hekari United.

Quando si comincia?

Appuntamento domani mattina alle 6:00 ora italiana con la prima partita del Gruppo C tra AS Tiare Tahiti e Solomon Warriors.  La OFC fa la diretta gratuita di tutte le partite su https://mycujoo.tv/.  Seguiteci sui nostri social per avere il link per assistere a questa prima partita.

[La fonte principale per questo articolo è la guida scritta da Oceania Football Center, media indipendente che si occupa di calcio oceaniano, e che trovate qui]

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