ACL 1° Round – East: esordio bomba per il Vissel Kobe, mentre il coronavirus rimanda le partite delle cinesi

In questa prima giornata di AFC Champions League si sono disputate solo quattro partite nella East Zone delle otto previste inizialmente. A non aver giocato sono naturalmente i club cinesi, che a causa del coronavirus inizieranno la competizione solo a partire dal mese di aprile, o almeno questo è quello che è stato deciso fino ad ora. A eccezione del Beijing Guoan che esordirà in Thailandia contro i campioni locali, lo Chiangrai United, il prossimo 18 febbraio.

Girone E & F: in Australia si torna a vincere

Dopo ben ventidue mesi una formazione dell’A-League torna a vincere nella fase a gironi del’AFC Champions League. Stiamo parlando del Melbourne Victory, che vincendo uno a zero ai danni del Chiangrai United pone finalmente fine a questo trend negativo. La partita è stata piuttosto equilibrata, con i padroni di casa che dopo aver sbloccato la partita su rigore grazie al numero 11 svedese, nonché capitano, Ola Toivonen, hanno avuto diverse occasioni con cui chiudere la partita, senza però trarne vantaggio. Dall’altro lato, nonostante l’evidente differenza qualitativa, i thailandesi hanno tenuto testa agli australiani fino alla fine.

Il girone F potrebbe dimostrarsi uno dei più equilibrati della East Zone, e la partita tra i coreani dello Ulsan Hyundai e il FC Tokyo è andata proprio in questa direzione. Per la squadra giapponese il tridente brasiliano ha fatto sia il buono che il cattivo tempo. Infatti, mentre prima il centravanti Diego Oliveira (1990) mette a segno un colpo da biliardo su assist del connazionale Leandro (1993), poi ci pensa Adailton (1990) con uno sfortunato autogol a riportare il risultato in parità.

Melbourne Victory (Aus) – Chiangrai (Tha) 1-0 (25′ Toivonen (p)) spettatori: 4.1 mila circa.

Ulsan Hyundai (Kor) – Tokyo (Jpn) 1-1 (82′ Adailton (ow)/64′ Diego) spettatori: 3.3 mila circa.

Girone G & H: in Giappone tutto bene

I campioni della Corea del Sud dello Jeonbuk si arrendono in casa ai agli Yokohama F. Marinos.  Per i giallo-verdi si tratta di una partita da dimenticare, in cui hanno sofferto duramente i colpi dei neo campioni giapponesi. A ciò si aggiunge un autogol e la successiva doppia espulsione che hanno posto fine alle possibilità di rimonta. Nello Yokohama tra i migliori troviamo sicuramente l’attaccante ventisettenne Teruhito Nakagawa.

L’altra gara del mercoledì ha visto il debutto di Andrés Iniesta e il suo Vissel Kobe nella competizione. Si prevedeva dovesse essere la sfida più agevole del girone per la squadra dello spagnolo, e così è stato. Dopo un primo tempo finito sul 2 a 1 per i padroni di casa, infatti, nella seconda frazione non c’è stata partita. 5 a 1 il risultato finale, con Iniesta (doppio assist) tra i migliore in campo, insieme all’esterno alto giapponese Keijiro Ogawa (1992).

Le squadre giapponesi hanno dunque iniziato nel migliore dei modi il cammino in questa AFC Champions League raccogliendo la bellezza di sette punti su nove totali. C’è però una nota in comune a tutte le quattro partite, simile tanto in Australia, quanto in Giappone, ovvero la bassissima media spettatori, che al momento supera di poco le sole 5 mila unità.

Jeonbuk (Kor) – Yokohama M. (Jpn) 1-2 (80′ Cho Kyu-Sung/ 32′ Endo, 37′ Kim Jin-Su) spettatori 6.5 mila circa

Kobe (Jpn) – Johor DT (Mys) 5-1 (13′, 58′, 72′ Ogawa, 28′ Furuhashi, 65′ Douglas/27′ Safawi (p)) spettatori 7.2 mila circa

 

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