Indian Super League: il City acquista un club anche in India, fusione tra due top club nazionale

Abbiamo parlato pochi mesi fa di come le cose stiano cambiando nel mondo del calcio indiano. Innanzitutto la notizia principale degli ultimi tempi è che la nuova Indian Super League è stata riconosciuta finalmente dall’All India Football Federation (AIFF) come la prima lega nazionale, declassando de facto a “Serie B” la più anziana I-League. Di seguito a questa notizia sono avvenute due importanti azioni, che hanno interessato due tra i principali club dell’ISL: il Mumbai City e l’ATK.

Il City Football Group entra ufficialmente in India

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È dello scorso novembre la notizia riguardante l’acquisto del 65% delle quote societarie del Mumbai City da parte del City Football Group, la holding londinese proprietaria del Machester City. Investimento che è stato sicuramente influenzato dalla nuova riforma dell’AIFF, consistente nel dare centralità all’ISL nel panorama nazionale, con l’obiettivo di divenire nei prossimi anni una delle maggiori leghe del continente asiatico. L’ISL è stata creata anche per attrarre importanti investitori stranieri oltre che nazionali, e l’operazione del City Football può essere considerata una prova del buon operato dell’organo direttivo della lega, dove spicca quella che viene considerata come una delle più importanti donne di business in Asia, Nita Ambani.

Con l’entrata nel mondo calcistico indiano sono diventati otto ora i club ruotanti attorno al gruppo fondato dagli emiratini Mansour bin Zayed Al Nahyan e Khaldoon Al Mubarak: Manchester City, New York City, Melbourne City, Yokohama F. Marinos (detentore dell’ultima J-League, il massimo campionato giapponese), Montevideo City Torque (militante nella prima divisione uruguayana), Girona FC (seconda divisione spagnola) e Sichuan Jiuniu FC (terza divisione cinese).

Il passato e il presente si uniscono, il caso ATK-Mohun Bagan AC

Un altro importante cambiamento ha interessato nell’ultimo mese il calcio indiano. Lo scorso 16 gennaio il gruppo proprietario dell’Atlético de Kolkata (ISL), il RP-Sanjiv Goenka Group (facente capo al plurimiliardario Sanjiv Goenka), ha comunicato l’acquisto dell’80% delle azioni di uno dei club più antichi e titolati del mondo, il Mohun Bagan AC (partecipante alla I-League). È stato deciso che dal primo di giugno i due club si fonderanno, andando così a formare una nuova squadra, per ora chiamata ATK-Mohun Bagan, che prenderà parte all’Indian Super League 2020-2021.

 

La notizia ha dello straordinario, ci troviamo infatti di fronte a due dei più grandi club indiani, seppur per diversi motivi. Da un lato abbiamo l’ATK, club fondato solo nel 2014, già impostosi come uno dei club più importanti della nuova ISL (due volte campione, 2014 e 2016, e tra i favoriti per la conquista dell’edizione corrente), gestito da un gruppo più che solido, ma con un seguito di tifosi altalenante (rispetto al 2014 l’affluenza media allo stadio si è dimezzata, fenomeno che ha interessato tutti i club dell’ISL).

Dall’altro lato abbiamo invece un club che ha più di centotrenta anni, vincitore di oltre settanta trofei nazionali, avente una delle tifoserie più importanti d’Asia, ma con problemi e forti limiti economici (caratteristica comune a praticamente tutti i club dell’I-League). Inoltre, le due squadre vengono dalla stessa città, Calcutta, considerata la capitale del calcio in India.

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L’unione sembra quindi andare a vantaggio di entrambi, anche se è comprensibile lo scetticismo di alcuni Mariners (i tifosi del Mohun Bagan) che hanno timore che la loro squadra sia messo in ombra dall’Atlético, in quanto il gruppo Mohun Bagan Football Club avrà solo il 20% delle quote del nuovo club.

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