AFC U23, molte ombre e poche luci: che flop del Giappone

Domenica si è concluso l’AFC U23 Championship con la finale tra Corea del Sud ed Arabia Saudita e che ha visto salire sul tetto t’Asia i primi che hanno battuto 1-0 i secondi ai tempi supplementari. La competizione, oltre al titolo, ha messo in palio anche tre posti per le Olimpiadi di Tokyo 2020 e a prendervi parte, oltre alla Corea e all’Arabia Saudita,, ci sarà anche l’Australia che ha battuto l’Uzbekistan campione uscente nella finale 3°-4° posto.

Tra le delusioni della competizioni ci vanno i padroni di casa delle prossime Olimpiadi, vale a dire il Giappone. I Samurai Blue arrivavano a questa coppa con la voglia di stupire visti i tanti giovani talenti che propone il Sol Levante ed invece tutto è crollato nel girone eliminatorio. La squadra guidata da Hajime Moriyasu, ct della nazionale maggiore che guiderà anche la selezione olimpica la prossima estate, è uscita sconfitta all’ultimo minuto contro Arabia Saudita e Siria, pareggiando solo con il Qatar nell’ultima giornata. Nonostante ci siano state molte decisioni arbitrali a sfavore ed un VAR usato in modo terrificante, il Giappone non ha affatto impressionato e sono pochissimi i giocatori che si sono distinti.

Uno di questi è il portiere del Sanfrecce Hiroshima Kensuke Osako. Il giocatore si è messo in mostra con grandissime parate contro Arabia Saudita e Siria, ma nemmeno lui ha potuto far nulla per evitare l’eliminazione, nata da errori gravi della difesa. Si salva dal naufragio anche Ryotaro Meshino, in assoluto il giocatore con più qualità della rosa e che tanto bene sta facendo con gli Hearts in Scozia. Meshino, oltre a segnare contro l’Arabia Saudita, ha dimostrato di avere qualcosa in più rispetto ai suoi compagni, regalando tante belle giocate. Competizione positiva anche per Yuki Soma, esterno d’attacco che gioca in patria nel Nagoya Grampus, che si è regalato un gran gol contro la Siria ed ha mostrato qualità interessanti. Per il resto, il Giappone è stato tutto da bocciare, con giocatori che di sicuro che non parteciperanno alle Olimpiadi

Tra i giocatori che più hanno deluso menzione speciale la merita Ayase Ueda che, come in Copa America, ha sbagliato gol facilissimi. L’attaccante del Kashima Antlers deve aggiustare la mira se vuole diventare un grande attaccante, perché i numeri per sfondare ce li ha. La partecipazione alle Olimpiadi per lui è molto a rischio e bisognerà vedere se gli sarà concessa un’ultima possibilità.

Tashima conferma Moriyasu fino alle Olimpiadi

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Hajime Moriyasu (51 anni) e Kozo Tashima (62 anni)

Il primo colpevole del naufragio dei Samurai Blue è stato l’allenatore Hajime Moriyasu che, dopo l’eliminazione, è finito nel vortice delle critiche dei tifosi e degli addetti ai lavori. All’ex allenatore del Sanfrecce Hiroshima è stato rimproverato soprattutto l’uso del 3-4-2-1, modulo utilizzato anche negli ultimi impegni della nazionale maggiore. La difesa a tre si è rivelato un vero e proprio suicidio per il Giappone che in difesa non ha fatto altro che subire, concedendo tantissimo anche ad una nazionale come la Siria, più debole dei Samurai Blue sulla carta.

I risultati non hanno soddisfatto Kozo Tashima, presidente della Japan Football Association (JFA), presente ai match contro Siria e Qatar. Il numero 1 della federazione giapponese fece subito sapere che avrebbe avuto un colloquio con Moriyasu e si pensava potesse esserci un nuovo terremoto con un suo esonero, come già accaduto ad Halilhodzic prima del Mondiale in Russia. Alla fine, però, il presidente della JFA ha deciso di confermare Moriyasu, facendo capire come le Olimpiadi saranno però l’ultima spiaggia. Tashima ha poi difeso Moriyasu, affermando come la selezione olimpica sarà diversa dalla rosa vista in questa competizione e che anche il VAR ci ha messo del suo.

Quanto affermato dal presidente della JFA, in effetti, è giusto, visto che alle Olimpiadi saranno di sicuro presenti giocatori come Takefusa Kubo, Hiroki Abe Ritsu Doan, che alzeranno di molto la qualità della rosa. Moriyasu sa che deve arrivare lontano alle Olimpiadi se vuole conservare il posto da ct e se vuole ottenere dei risultati dovrà puntare sul 4-2-3-1 e non sul 3-4-2-1 che ha fatto tantissimi danni

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