AFC U23 (SF): Arabia Saudita e Corea del Sud staccano il pass per la finale e per Tokyo 2020

L’AFC U23 sta arrivando al suo atto finale. Ieri si sono giocate le due semifinali.

Il torneo, che è iniziato lo scorso 8 gennaio, ha trovato le due finaliste che si giocheranno la vittoria finale.

Sono l’Arabia Saudita e la Corea del Sud.

Due delle favorite di inizio torneo hanno rispettato le aspettative che molti avevano riposto su di loro. Il terzo posto e l’ultimo posto disponibile per l’Olimpiade di Tokyo 2020 (il Giappone pur eliminato ai gironi di questo torneo parteciperà in quanto nazione organizzatrice) se lo giocheranno Uzbekistan e Australia. Ma procediamo con ordine. Come sono andate le due semifinali?

Arabia Saudita – Uzbekistan 1-0 (87′ Nasser Al Omran)

L’Uzbekistan è la campionessa uscente del torneo e dopo la goleada realizzata nei quarti di finale contro gli UAE si presenta a questa partita galvanizzata e con i favori del pronostico. Sugli spalti c’era anche una bella presenza a testimoniare come anche in patria si fosse convinti di potercela fare. Dal canto loro i giocatori dell’Arabia Saudita non si sono certo sentiti sconfitti in partenza e la partita ha dimostrato che i Figli del Deserto avessero tutte le carte in regola per superare i campioni uscenti e prendere il loro posto nell’albo d’oro della manifestazione.

La partita è stata piacevole perché le due squadre si sono affrontate a viso aperto. I White Wolves hanno avuto una colossale occasione per passare in vantaggio al 16′ del primo tempo con il loro numero 10, Bobur Abdhukhalikov. Malinteso tra il centrale difensivo e il portiere saudita, il 10 uzbeko si inserisce, ruba il pallone ma si impappina sul più bello. Un errore imperdonabile. Invece al 50′ è l’Arabia a sbagliare un goal colossale con il proprio numero 7, Abdulrahman Ghareeb, che calcia alle stelle da centro area. La partita diminisce di intensità. Tutti si aspettano i tempi supplementari. Ma il calcio è un gioco strano, risolto spesso da giocate fortuite. Una di queste avviene all’87 di questa partita.

La difesa uzbeka rinvia malamente un pallone, il numero 8 saudita, Nasser Al Omran, lo calcia fortissimo ma senza pretesa verso la porta e sulla sua traiettoria incoccia della coscia del proprio compagno il numero 9, Abdullah Al-Hamdan, che lo devi imparabilmente in porta. Il goal è del tiratore per una regola anti-inzaghi che non assegna al centravanti tuttoverde un goal da epigone dell’attaccante milanista. Game, set, match per l’Arabia Saudita e finale di consolazione per l’Uzbekistan.

Corea del Sud – Australia 2-0 (56′ Kim Dae-won,76′ Lee Dong-gyeon)

In questa seconda semifinale il divario era decisamente più netto. La Corea del Sud era la favorita della vigilia del torneo è tale si sta dimostrando. L’Australia ha ripetuto anche oggi il solito spartito delle altre partite che abbiamo visto fino a qui. Grande difesa e velocissime ripartenze. Insomma un bel catenaccio e contropiede di trapattoniana memoria. Alla lettura delle formazioni ci sono delle sorprese.  Nella Corea manca Lee Dong-gyeon mentre tra gli Aussies salta gli occhi l’assenza di due italo-australiani finora protagonisti del torneo, Nick D’agostino e Reno Piscopo, uno dei candidati a diventare MVP della competizione. Queste due assenze saranno pagate a caro prezzo dalla formazione guidata da coach Graham Arnold.

La Corea ha avuto un’occasione dopo l’altra sin dall’inizio della partita e al 23′ hanno preso un palo dopo una grande azione del loro centravanti il numero 18, Oh Se-Hu, che si è girato in un secondo al limite dell’area è a lasciato partire un grande tiro a giro che solo il palo ha è riuscito a fermare. Nel secondo tempo il copione è stato lo stesso. Australia a difendersi e Corea del Sud ad attaccare a piene forze. Poi al 56′ un lampo. Tiro dalla destra del numero 2 coreano, Lee, il portiere australiano si butta con qualche secondo di ritardo, la palla sbatte mollemente sul palo e lì davanti, senza nessun difensore a seguirlo, il numero 14, Kim Dae-won la mette dentro.

1-0 Corea e per l’Australia diventa impossibile pensare di risalire la china. Coach Arnold butta dentro i migliori nella speranza di sovvertire le sorti dell’incontro, ma i gialloverdi non riescono a creare niente. E allora i Coreani decidono che è il momento di chiuderla. Il subentrato 10, Lee Dong-gyeong, riceva un passaggio al limite e con un tiro precisissimo, che prima sbatte sul palo, la insacca.

E’ notte fonda per gli australiani.

 

La Corea si presenta in finale leggermente favorita sull’Arabia ma ci sono tutti presupposti per assistere a una grande finale, sia da un punto di vista tecnico che tattico, cosa che non capita molto spesso a livello giovanile.

Nota finale

Dispiace sottolineare come per tutto il torneo, a parte le partite che vedevano in campo la Thailandia paese ospitante, gli spalti fossero quasi completamente vuoti. Manifestazioni come queste sarebbe preferibile che si svolgessero in nazioni e città dove il grande calcio ha meno occasioni di essere presente e quindi la fame di assistere a manifestazioni di questo tipo è alta. Sicuramente ne guadagnerebbe lo spettacolo.