La Cina premia il modello Suning, ma cambia davvero qualcosa nelle direttive del governo?

Nella gionata di ieri si è tenuto nell’isola di Hainan il Boao Forum, dove il presidente della Repubblica popolare Cinese, Xi Jinping, ha dichiarato che la globalizzazione non ha alternative di fronte alla platea, dove era presente anche Romano Prodi. “La mentalità da guerra fredda e del gioco a somma zero appare molto fuori posto. Solo lo sviluppo pacifico e la cooperazione porterà risultati vantaggiosi per tutti. L’apertura porta al progresso, mentre la chiusura porta all’arretratezza”. Queste le parole del leader cinese, con una stoccata al presidente Donald Trump e alla guerra dei dazi che quest’ultimo avviato.

Dalle dichiarazioni del presidente Xi Jinping potremmo fose aspettarci una Cina più aperta agli investimenti, anche nel mondo del calcio, dopo che questi  negli ultimi mesi sono stati soggetti a pesanti restrizioni. Secondo le nuove direttive riportate dal China Daily, il modello da seguire è quello di Suning con l’Inter FC, dove la società di Nanchino ha investito centinaia di miglioni di euro per l’acquisizione delle quote di maggioranza del club nerazzurro, ma ha anche investito per lo sviluppo del calcio cinese.

La notizia è stata accolta come una netta svolta, ma l’impressione è che la liberalizzazione sia solamente lieve, in quanto verrà preposto un nuovo organismo sportivo che avrà il compito di controllare le acquisizioni nel settore.

I fatti degli ultimi mesi

Negli ultimi due mesi sono rientrati gli investimenti del gruppo Wanda nell’Atletico Madrid e quelli della 5USports nel Northampton (League One inglese). Wang Jianlin sta attraversando guai finanziari e politici in patria e dopo aver venduto oltre 90 albergi alla concerenza per rientrare del debito contratto con le banche, ha ceduto il 17% delle quote dei colchoneros alla Quantum pacific Group (fondo israeliano) per poi rilevare il Dalian Yifang, club neopromosso in Chinese Super League, al fine di seguire le direttive dall’alto (non solo in ambito sportivo) che invitano gli investitori a concentrarsi sul mercato interno.

Ha fatto scalpore anche il caso del Northampton in Inghilterra, La 5USports, azienda di Guangzhou, è stata costretta a ridare indietro il 60% delle quote che aveva rilevato la scorsa estate. Attraverso una nota il club aveva dichiarato: «Alcune discussioni incentrate principalmente sugli investimenti nel Regno Unito richiesti dal club sono state problematiche e i finanziamenti necessari si sono dimostrati difficili da ottenere, a causa di quelle che sono state definite come restrizioni sugli investimenti all’estero». Quello del Northampton è stato il primo caso in cui una società si è vista costretta a rientrare dell’investimento e in futuro potrebbero essercene delle altre.

L’unica acquisizione s livello di club in questo 2018 è stata quella del 30% delle quote del Phoenix Rising, club statunitense nel cui board ha fatto il suo ingresso Alex Zhang, già proprietario di maggioranza dell’OGC Nice nel campionato francese con una cordata sino americana.

Il modello Inter

Il club nerazzurro sta investendo molto nello sviluppo del calcio cinese, ma lo aveva iniziato a fare già prima dell’avvento del gruppo Suning. Prima dell’arrivo della società di Zhang Jindong, l’Inter FC aveva istituito academy con il proprio brand a Shanghai, a Nanchino e infine a Pechino.

Con l’acquisizione delle quote di maggioranza dell’Inter, sono aumentate le iniziative di cooperazione bilaterale anche con il club della Chinese Super League, lo Jiangsu Suning. Inoltre sono state istituite altre due importanti collaborazioni, quella con la Bayi School di Pechino (nella quale si è formato il presidente Xi Jinping) e una nuova academy nerazzurra a Chengdu, in collaborazione con la società WWCamp.

Questo sarà il modus operandi per chi vuole investire nel settore del calcio rilevando club all’estero: acquisire know how tecnico ed utilizzarlo per lo sviluppo interno, creando academy e programmi di scambio per allenatori e giovani calciatori cinesi.

La stessa cosa l’aveva realizzata già da tempo la Dalian Wanda, con il progetto Wanda Future Stars, con centinaia di giovani calciatori cinesi che hanno avuto l’opportunità di formarsi, per periodi più o meno lunghi, nei settori giovanili delle squadre spagnole, in particolare all’Atletico Madrid.

Cosa Cambierà

Nel prossimo futuro non dobbiamo aspettarci nuovi investimenti e acquisizioni una dietro l’altra come era stato nel 2016. Come avevamo scritto qualche mese fa, è possibile per gli investitori cinesi rilevare club di calcio, a patto che si rispettino alcune prerogative: che l’investimento sia finalizzato alla crescita dello sviluppo interno oppure a progetti economici riguardanti la cooperazione nella Via della Seta, One Belt One Road.

Ricordiamo che gli investimenti all’estero sono ancora suddivisi in tre categorie e quelli in ambito sportivo sono ancora soggetti a restrizioni e controlli, come quelli nel settore cinematografico ed alberghiero, in quanto sono operazioni a debito difficilmente sostenibili.

Negli ultimi mesi una delle principali ragioni per i quali le acquisizioni di club sono state soggette a controlli molto fitti è data dal timore che queste operazioni vengono utilizzate per riciclare denaro, tanto che durante una trasmissione della CCTV si era insinuato che Suning avesse rilevato l’Inter proprio per questo scopo. Cosa è cambiato dalla scorsa estate?

La situazione rimarrà più o meno la stessa, ma ai club di proprietà cinese che decidono di investire nello sviluppo interno come Inter e Atletico Madrid potranno avere qualche agevolazione in più.