Calcio e Olimpiadi: GANEFO 1963-1967, i giochi degli stati ribelli terzomondisti

Campi come sport, politica ed economia sono inscindibili. Dopo la chiusura della Cina al mondo esterno negli anni ’60 si venne a creare una netta spaccatura in ambito olimpico con la creazione da parte del blocco socialista dei GANEFO, Games of the new emerging forces, le olimpiadi degli stati ribelli terzomondisti che si tennero in due edizioni fra il 1962 e il 1967.

Per Terzo Mondo in orgine non si intendeva una regione sottosviluppata, bensì una nuova coalizione: Il 24 Aprile del 1955 le nazioni dell’Asia e dell’Africa si riunirono a Bandung, nella parte occidentale dell’isola di Giava, per coalizzarsi in una fazione chiamata Terzo Mondo, che potesse contrapporsi alle superpotenze di America e URSS, e destabilizzare le alleanze createsi dopo la II guerra mondiale.

GANEFO, Ajang Olahraga Internasional Tandingan Olimpiade Buatan Soekarno

Lo scopo dei GANEFO era quello di opporsi alle Olimpiadi degli stati del blocco occidentale. La prima edizione si tenne in Indonesia, a Jakarta, dopo che il paese asiatico fu sospeso dal comitato olimpico (IOC) per aver rifiutato l’entry card a Israele e Taiwan durante i Giochi Asiatici.
Per quanto concerne la questione di Taiwan, l’Indonesia trovò nel governo di Pechino un grande alleato per la creazione dei GANEFO, inoltre il governo di Mao donò 18 milioni di dollari per la costruzione dello stadio di Jakarta.

Dopo aver istituito la nuova organizzazione, i primi giochi si tennero nel novembre del 1963 e videro la partecipazione di 51 nazionali e 2700 atleti, fra cui rientrava anche una delegazione italiana.Se un atleta partecipava ai GANEFO, questi si rendeva ineleggibile per le successive olimpiadi, per imposizione dell’IOC. Questa opposizione da parte dell’occidente creò le prime grandi difficoltà, tanto che l’URSS decise di partecipare alle olimpiadi ribelli con una piccola delegazione di atleti che non avrebbero avuto alcuna opportunità di partecipare alla manifestazione di Tokyo nel 1964.
La Cina, che aveva boicottato le olimpiadi dopo l’edizione di Helsinki nel 1952, partecipò a pieno regime ai GANEFO facendo incetta di medaglie, 171 in totale, di cui 68 ori.

Rank 1963 Nation Gold Silver Bronze Total
1  China 68 58 45 171
2  Soviet Union 27 21 9 57
3  Indonesia 21 25 35 81
4  United Arab Republic 22 18 12 52
5  North Korea 13 15 24 52
6  Argentina 5 0 4 9
7  Japan 4 10 14 28

Per l’Italia parteciparono tre atleti, Massimo Magini, Paolo Bottiglioni e Vittorio Biotti, ai quali si aggiunse una rappresentativa di pallavolo modenese, invitati dall’Unione italiana sportiva popolare

La seconda edizione dei GANEFO si tenne in Cambogia nel 1966, riservata solo ai paesi asiatici (la Guinea fu l’unica nazione non asiatica che partecipò ai tornei di qualificazione che si tennero in Nord Corea nel 1965). Oltre a un drastico calo nel numero di nazionali rappresentate, 17, calò anche il numero degli atleti coinvolti, che fu di circa 2000. Anche in questa occasione la Cina dominò il medagliere con 108 ori conquistati, contro i 30 della Nord Corea, seconda forza del ranking al termine della competizione.

Rank Nation Gold Silver Bronze Total
1  China 108 57 34 199
2  North Korea 30 42 32 104
3  Cambodia 10 42 10 62
4  Japan 10 12 8 30

Erano gli ultimi sussulti di vita dei GANEFO, la terza edizione si sarebbe dovuta svolgere a Pechino nel 1970, ma a causa della Rivoluzione Culturale indetta da Mao, il clima sociale e politico era troppo instabile per poter ospitare una manifestazione sportiva, tanto che in quegli anni in Cina non si disputarono nemmeno i campionati di calcio. La mancanza di una forte organizzazione e le costanti pressioni esercitate dall’IOC decretarono la fine delle olimpiadi terzomondiste.

I Piazzamenti nel calcio

Per quanto riguarda le manifestazioni calcistiche, la Cina ottenne una medaglia d’argento nell’edizione del 1966, dove la competizione si componeva di un unico girone da sei squadre, nel quale il dragone terminò al secondo posto alle spalle della Corea del Nord, fu infatti decisiva la vittoria di quest’ultimi nello scontro diretto con il risultato di 2-1.

L’edizione del 1963 vide invece la Cina imporsi inizialmente in un semplice girone con Mali e Indonesia, per poi perdere ai quarti di finale contro la rappresentativa universitaria dell’Uruguay. Tale edizione sarebbe stata vinta dalla  United Arab Republic formata da Egitto e Siria, grazie al tiro di moneta, dato che la finale contro la Nord Corea terminò sul puntegio di 1-1.

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